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  • filippo.gianchecchi@pec.architettifirenze.it

domenica 19 luglio 2015

*FAI DA TE - Lampada "APE REGINA"

Altro momento di divertimento quando l'idea di recuperare ulteriori pezzi di vecchi lampadari di ottone mi si è accesa improvvisamente in testa: Stavolta l'ispirazione me l'ha data il grosso pezzo di legno, tondo e tornito (quasi come una gamba a "cipolla" dei mobili antichi) del vecchio lampadario del salotto dei miei genitori che languiva in uno scatolone nel magazzino...
Appena l'ho preso in mano è apparso ai miei occhi come l'addome di un' ape o di un insetto... ed ecco che, con un pizzico di fantasia l' "ape regina" ha preso vita... Una scartatina alle parti in ottone per togliere la patina di "troppo classico" e una verniciata veloce con una mano di bianco "stracciato" alle parti di legno e la lampada è pronta per essere appesa al soffitto o al muro.
Non ci sono ancora le lampadine ma l'effetto c'è tutto.

l'abbozzo della composizione



eccola pronta e appesa



sul muro

altra angolazione
Chiedo solo un po' di elasticità per il fatto che le api hanno 6 zampe... e qui ce ne ho messe (per problemi di spazio) solo 4... :)

Un saluto

mercoledì 12 novembre 2014

*FAI DA TE - "Ent" in cornici in legno naturale e rafia

Spesso e volentieri sono la curiosità e l'immaginazione che spingono a far lavorare la fantasia e l'una è figlia dell'altra. E quando si fondono si crea un'alchimia molto interessante...
Durante le varie giratine che -ormai sempre meno spesso purtroppo- faccio nel bosco, mi è capitato spesso di soffermarmi ad osservare alcuni alberi sotto una luce diversa... li guardo e mi immagino di vederci, fra rami, nodi, cavità, fogliame, radici, luci e ombre alcuni visi, delle facce buffe o espressioni umane congelate nei tronchi; a volte sembrano urlare di dolore, altre fanno quasi paura, altre volte ancora sembrano profili che si aprono in una risata strabordante... Io, per dirla con il linguaggio de "Il Signore degli Anelli", li chiamo i miei ENT. Ecco qualche esempio:



(Lilo &) Stitch?!?!?
Un olivo Zombie!?!


Il fantasma del faggio urlante

La quercia che ride di profilo








































Ecco...di queste foto ne ho un bel po' e ho dunque deciso di incorniciarle con una cornice idonea. Quale? Be'...legno naturale ovviamente! L'occasione si è presentata quando circa un mese fa ero in cerca di funghi e al posto dei dannatissimi boleti che proprio non si volevano far vedere ho trovato una piccola catasta di rami lunghi e diritti. Ergo: invece dei funghi (che non c'erano!) ho preso il legno e portato a casa. Dopo averli puliti e tagliati a misura ho preparato le "tacche" a mezza pialla su ogni estremità in modo che i 4 pezzi si incastrassero fra loro, poi con l'aiuto di un po' di colla vinilica e un gomitolo di rafia (o spago) li ho legati ben bene e, dopo una giornata per far tirare la colla, la cornice era pronta.



Un anello di rafia fissato sul retro con un chiodino è il modo più semplice per attaccare la cornice al muro.



Il sistema poi per sostenere la fotografia, senza l'ausilio di pannelli è semplicissimo: due pezzi di spago legati dagli angoli della cornice e incrociati su cui fissare la foto con l'ausilio di scotch o biadesivo. E il ruolo del passepartout lo farà il muro...




Ed ecco il risultato finale: i miei ENT hanno trovato il loro giusto posto per far bella mostra di sè.






venerdì 8 agosto 2014

*FAI DA TE - Lampadario Ramo doppio

Avete una zona cucina/pranzo stretta e lunga? Con un solo punto luce posto in mezzo al soffitto che illumina male sia la cucina che il tavolo da pranzo? La soluzione è semplice e con un po' di manualità si risolve il problema: sdoppiare la lampada in due!
Ecco che con l'aiuto di un bel ramo (che nel mio garage non mancano mai!), un cavetto d'acciaio (io l'ho comprato da BRICO, compreso dei due tiranti a vite), qualche metro di cavo a treccia rosso (acquistato su ebay) e un paio di lampade color avorio (mod. FOTO by IKEA) si sistema il tutto.
E oltre ad avere la giusta illuminazione sul tavolo e sulla cucina (senza dover sempre stare ad accendere i faretti della cappa...) avete anche un lampadario che nessuno ha; un pezzo unico fatto da voi!

Un saluto







martedì 24 dicembre 2013

*FAI DA TE - Appliques Edera

Come promesso ecco pronte anche le due appliques che non sono altro che i logici complementi della lampada a terra edera e che vanno a completare l'ingresso di casa mia insieme a l' appendiabiti da ramo di ginepro e ai due bastoni reggitenda da rami di ginepro.
I due "reticoli" di edera naturale sono stati trovati in uno dei tanti giri bucolici che amo spesso fare. 

La lavorazione è stata del tutto analoga a quella della lampada a terra, ovvero un po' di carta a vetro, qualche punteruolo per togliere le parti di corteccia guaste dalle pieghe più inarrivabili, un po' di antitarlo e qualche vite con tassello per il fissaggio a muro.

Per il montatggio ho fissato per primo il portalampada ed allacciato i cavi elettrici (verificando che tutto funzionasse!), in seguito ho praticato con il trapano 3 fori in corrispondenza dei punti in cui il reticolo di edera toccava il muro e poi è bastato inserire i tasselli e stringere le viti.

E le mie appliques sono pronte per dare il benvenuto agli ospiti del pranzo di Natale.

Buone Feste a tutti!

una delle due appliques fissata a muro

la stessa applique accesa


vista globale delle appliques, l'appendiabiti e il bastone reggitenda Gynepro.

idem controcampo

domenica 8 dicembre 2013

*FAI DA TE - Lampada a terra Edera

Direttamente dalla natura scaturisce questa mia nuova realizzazione: una lampada a terra o da tavolo confezionata con una "rete" di edera naturale.

Immaginatevi un tronco d'albero su cui si è arrampicata l'edera che lo ha avvolto quasi completamente, immaginatevi poi che l'albero venga tagliato e con esso l'edera che lo avvolgeva. il risultato è un semicilindro di rami di edera che si stacca dalla corteccia e rimane lì nel bosco...

Io non ho fatto altro che pulire per bene il legno, eliminare le parti inutilizzabili, passare una bella mano di antitarlo, rifinirlo in modo che rimanesse in piedi da solo e, con l'aggiunta di un semplicissimo portalampada, diventa una piantana di legno naturale per un salotto rustico o per un punto lettura particolare, o come arredo di design in un negozio...

Dimensioni: altezza 80 cm circa, larghezza circa 50 cm

Che ne dite?

In arrivo della stessa linea anche le appliques da parete... seguite il blog!

vista anteriore

dettaglio

vista dall'alto

vista da dietro

con la lampada accesa

domenica 10 novembre 2013

*FAI DA TE - Lampade fiaschetti

Un giorno, aggirandomi per un negozio di usato/antiquariato, ho notato su un tavolo un articolo che mi ha stuzzicato la fantasia: due fiaschetti in vetro verde, di quelli che le nostre nonne impagliavano con la sala e il salicchio non più di 50-60 anni fa... Pur essendo polverosi erano in ottime condizioni, nessuna scheggiatura, l'impagliatura era perfetta, senza rosicchiature o strappi. Li ho acquistati con in testa già l'idea di farne una coppia di lampade da tavolo.

A casa avevo già filo ed interruttore d'epoca presi da un paio di vecchie abat/jour, quindi ho acquistato i due portalampade e due paralumi e ho iniziato a pensare a dove avrei fatto passare il filo elettrico...

Era subito chiaro che avrei fissato il portalampada sopra il sughero e quindi il filo sarebbe passato dentro al sughero per poi finire all'interno del fiasco...Quindi per farlo uscire avrei dovuto forare il fiasco! L'idea non mi entusiasmava per nulla per gli ovvi problemi a forare il vetro e poi, ammesso di riuscirci senza spaccarlo, non mi andava l'idea di sciuparlo e quindi ho pensato a un'alternativa: ho forato lateralmente il portalampada in modo tale che il filo elettrico uscisse prima di entrare nel sughero. In questo modo però avrei avuto il filo a vista... ma utilizzando un filo dorato delle vecchie abat-jour che si mimetizza perfettamente con le cordelline del fiasco e facendolo passare dentro l'impagliatura il sistema era perfetto!
E i risultati sono questi. Due fantastiche lampade da tavolo, o da lettura, o da scrittoio realizzate da due veri fiaschi con le loro etichette originali! Belli no?





qui si vede bene il filo dorato che passa fuori dal fiasco e dietro l'impagliatura, senza rovinare niente.







lunedì 30 settembre 2013

*FAI DA TE - Bastoni reggitenda da ramo di Ginepro

Ecco che finalmente si completa l'ingresso di casa con la restante parte del ramo di ginepro. Ricordate che con il primo pezzo avevo realizzato un appendiabiti? Bene, adesso con altri due pezzi identici per finitura al pezzo più grande, ho realizzato due bastoni reggitenda da appaiare all'appendiabiti. Con due tasselli e un paio di viti si fissano al muro e via!
I bastoni ovviamente non sono belli dritti ma secondo me il fascino sta tutto lì. Basta avere un piccolo accorgimento nella realizzazione delle tende, ovvero realizzare i cosiddetti "anelli" di stoffa in modo che si possano regolare in lunghezza a seconda delle curve del bastone. E' più difficile a dirsi che a farsi: è sufficiente fare delle striscie di tessuto abbastanza lunghe, fissabili su se stesse con un po' di velcro ed ecco che farete un anello più lungo se il bastone ha la "gobba", mentre l'anello sarà più stretto se il bastone presenta un avvallamento. In questo modo la vostra tenda risulterà sempre e comunque dritta ;) (e la potrete togliere per lavarla!)

saluti a tutti!